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LAMPADA A FILAMENTI LED

LAMPADA A FILAMENTI LED

La lampada a filamenti LED è una particolare tipologia di lampada a LED esteticamente simile alle classiche lampade a incandescenza. Questa tecnologia è stata brevettata a fine 2014.

Struttura

All’interno del bulbo di vetro sono disposti due o più filamenti led, posti in verticale attorno ad un supporto di vetro. I fili di alimentazione passano attraverso il supporto e raggiungono la viròla, all’interno della quale è posta l’elettronica di alimentazione. Quest’ultima permette di utilizzare queste lampade con la comune rete 230 V alternata a 50 Hz, rendendole perfettamente sostituibili alle tradizionali lampade a incandescenza, come anche alle fluorescenti compatte. Diversamente dalle comuni lampade a LED, queste non necessitano di un dissipatore termico, poiché il bulbo in vetro contiene un gas inerte termoconduttore (solitamente una miscela a base di elio)[1], che provvede alla distribuzione del calore sull’intera superficie della lampada. Quest’ultima generalmente non supera i 65 °C anche dopo ore di utilizzo, contro i 2 400 °C raggiunti dai filamenti di tungsteno delle lampade a incandescenza. Tuttavia alcuni produttori integrano, esclusivamente ai modelli da 8 W, un dissipatore ceramico. Il gas contenuto inoltre evita l’appannamento del bulbo, e garantisce la trasparenza del vetro per tutta la durata della lampada stessa.

Filamenti LED

Sono costituiti da una barretta di vetro o di zaffiro dello spessore di circa 0,5 mm, larga 1 mm e lunga 30 mm, sulla quale sono disposti in serie un certo numero di micro LED blu e rossi. Questa tecnica detta Chip-On-Glass (COG) permette alla luce emessa dai LED di diffondersi uniformemente e senza interferenze su tutta la struttura, la quale è poi rivestita da una resina fluorescente giallo chiara/arancione che conferisce la giusta colorazione alla luce emessa. All’accensione il filamento LED appare come un sottile filo incandescente, e la luce emessa viene irradiata a 360 gradi.
I filamenti LED più comuni hanno una potenza di 0,9/1,0 W ed emettono circa 85/100 lumen, ma ci sono produttori che tramite accorgimenti sull’elettronica e nella miscela di gas termoconduttori, dichiarano rendimenti superiori ai 140 lumen/Watt. Mediante questa tecnologia è possibile sostituire le ormai obsolete lampade a filamento da 25W, 40W, 60W, 75W e 100W[2] mantenendo un’ottima resa cromatica e pressoché la medesima temperatura di colore (2700K), con un risparmio di circa il 90% sui consumi. Inoltre non contengono sostanze tossiche (es. vapori di mercurio), consentono un’illuminazione a 360 gradi, e i produttori garantiscono una durata intorno alle 15 000 ore, di gran lunga superiore a quella delle lampade alogene e delle fluorescenti compatte (~6000h). Per questi motivi sono dispositivi facenti parte della più alta classe di consumo energetico attualmente riconosciuta, la Classe A++.